Cosa vedere

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• Il lungo fiume con il castello

Immerso in uno splendido scenario naturale, L ’edificio, che presenta una successione di stratificazioni, venne fondato nel X secolo su un preesistente insediamento romano, di cui restano alcuni ritrovamenti lapidei. Agli angoli della struttura, a pianta quadrata, vi sono delle torri a pianta circolare, mentre il quarto angolo è a sezione quadrata. Nelle possenti torri si trovano resti della piccola chiesa romanica dedicata a San Giovanni.

 

• La casa natale di Cesare Cantù

Il museo Casa Natale Cesare Cantù e' stato riaperto al pubblico sabato 11 Gennaio 2010 dopo le opere di ristrutturazione.
Il museo e' a Brivio (Lc) in via Cesare Cantu' ed aperto su appuntamento contattando la segreteria del Comune di Brivio allo 039-5320114.

• La filanda

A Brivio, proprio in riva all'Adda, incontriamo un ottimo esempio di architettura illustre applicata ad un edificio industriale. Si tratta della filanda Carozzi, costruita prima del 1875.

Da ricordare che anticamente il fiume Adda faceva da confine di stato tra la Serenissima Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano; Brivio fu dunque per molti anni una città di confine.

• Il filatoio del Toffo
• L'Oratorio di S. Leonardo
• La chiesina di S. Antonio
• La chiesina di Foppaluera

Una leggenda vuole che, ai tempi di Papa Liberio, tra il 352 e il 366, nella notte tra il 4 e il 5 agosto la Madonna apparve in sogno contemporaneamente al pontefice e ad un patrizio romano indicando a entrambi dove avrebbero dovuto costruire una chiesa in suo onore. Il giorno seguente, il punto suggerito dalla Vergine fu trovato innevato: iniziò così il culto della Madonna della Neve, venerata oggi in diverse località estere e italiane.


Tra queste, la frazione di Foppaluera di Brivio. E puntualmente, anche il 5 agosto, sera, per le vie del borgo e della vicina Vaccarezza, si è snodata la tradizionale processione

• La chiesa parrocchiale
• La casa natale della Beata Maria Anna Sala

L'Istituto delle suore «Marcelline» fu fondato a Vimercate (Mi) nel 1838 dal beato Luigi Biraghi (1801-1879). A questo Istituto aderì Maria Anna Sala, nata il 21 aprile 1829 a Brivio (Lecco). Verso gli undici anni venne accolta nel collegio a Vimercate e affidata a madre Videmari. Nel 1846 tornò in famiglia. Quando sentì la chiamata di Dio alla vita consacrata, Maria Anna scelse le Marcelline, rivolgendosi allo stesso fondatore per essere accolta come postulante nel 1848. Nel 1852 pronunciò i voti perpetui. Svolse la sua attività come insegnante di scuola elementare e di musica nel Collegio di Cernusco sul Naviglio e poi nelle Case di Milano e Genova. Nel 1859 prestò assistenza ai feriti della guerra d'Indipendenza, nell'ospedale militare di San Luca. Dopo nove anni d'insegnamento a Genova fu trasferita a Milano come insegnante dei corsi superiori e assistente della Madre Videmari. Colpita da un carcinoma al collo, morì nel 1891. È stata beatificata da Giovanni Paolo II nel 1980.